Può l’intelligenza artificiale comprendere le preferenze estetiche degli esseri umani?

Espressioni come “de gustibus” o “i gusti sono soggettivi” accompagnano il senso comune della nostra società assurgendo al compito di vere e proprie metafore di quelle che sono le scelte degli individui in materia di attrazione.  

Ma è possibile comprendere artificialmente i gusti soggettivi delle persone? 

In un recente studio dal titolo “Brain-computer interface for generating personally attractive images. IEEE Transactions on Affective Computing” alcuni ricercatori dell’Università di Helsinki in collaborazione con l’Universita’ di Copenaghen hanno realizzato un modello di intelligenza artificiale capace di comprendere e visualizzare i dettagli di un viso che riteniamo in modo soggettivo attraenti.  

Attraverso l’analisi dei tratti del volto, questo modello artificiale sarebbe in grado di ricreare delle immagini inedite che possano rimediare il nostro canone estetico.  

Ciò potrebbe agevolare i meccanismi sociali permettendo alle intelligenze artificiali di interpretare in modo sempre più fedele quelle che sono le preferenze individuali delle persone. 

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